STORIA ARCHITETTONICA

Il Castello medievale di Laurenzana si erge isolato sulla sommità di una rupe al centro dell’abitato. Espressione del potere temporale si specchia e contrappone alla Chiesa Matrice che le sorge a fianco, mentre tutto l’abitato si svolge ai loro piedi, aderendo e plasmandosi alla morfologia dei luoghi, quasi come una concrezione naturale. Il Castello ha una tipologia a corte aperta verso ovest. Molto probabilmente la parte più antica della costruzione la ritroviamo nell’angolo sud-orientale coincidente con la parte più alta della rupe. Qui sono visibili i resti di un’ambiente quadrangolare presumibilmente una torre longobarda o normanna svolgente la duplice funzione di estremo rifugio in caso di assedio e di protezione della rampa d’accesso. La rampa e il portale d’accesso si sviluppano sul fianco meridionale. foto 5aIl Castello è oggetto dai primi angioini di una profonda
ristrutturazione che coinvolge anche il centro abitato che viene racchiuso da una cinta muraria munita di torri rotonde, che esalta la morfologia naturale del sito e trova una sua chiusura nella torre in alto del Castello, simbolo al contempo di difesa dell’abitato e costante monito del potere. In periodo rinascimentale la costruzione è oggetto di un’altra profonda trasformazione che la vede ricercare insieme all’adeguamento alle armi da fuoco, una forma ideale perfetta chiaramente visibile in pianta. Al periodo rinascimentale si rifanno molti elementi di portali ed un pezzo di balaustra in arenaria riutilizzata nella Scala aperta del Corpo orientale.

Nel settecento il Castello subisce l’ultima profonda ristrutturazione, che lo porta ad assumere quelle forme che riconosciamo ancora adesso.foto 4

La facciata d’ingresso con la rampa “si riveste” delle eleganti superfici in pietra e laterizio sottolineate dagli archi a tutto sesto. 2-lato estUn analogo intervento interessa l’estrema propaggine nordorientale, forse ad occludere un antico ingresso dall’abitato (fig. 3, B; foto 17). Il Corpo orientale vede riconfigurarsi la scala aperta (foto 8; fig.3:
D), mentre alle sue spalle viene creata una ampia Sala a due crociere
(foto 21; fig.3: C). Al centro del cortile si dispone un bellissimo pozzo in calcare dalle forme barocche.
Il Castello è stato abitato sino ai primi decenni del Novecento. Il suo abbandono si è accentuato subito dopo la Seconda guerra mondiale. Diventato luogo di ricovero di animali ha visto scomparire progressivamente ogni infisso in legno, inferriata, camino, portale o stemma in pietra; ceramiche colorate dei pavimenti, lo stesso pozzo al centro del cortile; per non parlare dei libri , dei mobili armature e cannoncini.

Arch. Donato Luigi Rossi

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